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Francesca Cassi
Chi sei e che vita fai?Mi chiamo Francesca, ho trent’anni e sono editor e traduttrice freelance. Sono nata e cresciuta in alta Val di Susa, poi mi sono laureata in filosofia a Parigi e adesso nella vita scrivo, vado in montagna, viaggio e insegno yoga. Lavoro sia da casa che dappertutto: mi piace essere libera di andare e venire, seguo un po’ le stagioni e i progetti lavorativi. In che modo il tuo lavoro e le tue passioni parlano di te? Come trovi/hai trovato l'equilibrio tra i due mondi?Penso che il mio lavoro e la mia vita attuale siano anche il frutto delle mie passioni — in particolare, di quella per la montagna. Mi sono creata una dimensione nella quale sono libera di scalare, sciare, andare in bici e viaggiare quando preferisco, organizzando il mio lavoro di conseguenza. Ho lavorato in questa direzione fin da quando mi sono laureata: ho sempre saputo di non amare il lavoro da ufficio con orari fissi e una routine quotidiana per la maggior parte dell’anno. Mi piace avere il mio tempo a completa disposizione e prendermi dei momenti per me. Non è sempre stato così, ma qualche anno fa le cose si sono allineate nel migliore dei modi. Adesso ho la fortuna - e il privilegio - di vedere queste due dimensioni che si sovrappongono praticamente ogni giorno, perché lavoro quasi sempre nel campo dello sport outdoor. Questo mi permette di gestire l’una e l’altra nel migliore dei modi per me.
Qual è il ritmo della tua vita?Direi frenetico a prima vista, ma con dei punti fissi. A molti da fuori può sembrare caotico o stancante, perché non sto molto spesso ferma da qualche parte; ma ho anche io una mia routine e i miei porti sicuri. In questo andare e venire io in realtà mi sento molto calma, e soprattutto rappresentata e appagata. Mi piace avere costantemente nuovi stimoli, scoprire posti nuovi, incontrare persone nuove, fare qualcosa di diverso ogni giorno. Mi ritrovo spesso a tornare a casa, svuotare la valigia e subito riempirla per andare da qualche altra parte. Non mi pesa. E se mi sento troppo stanca, posso sempre fermarmi un attimo — a volte ne sento il bisogno. Per questo direi che adatto il ritmo della mia vita a ciò di cui più sento la necessità. Ne risulta un ritmo intuitivo a modo suo, molto mio. Ho tanta energia e sono contenta di poterla usare nel migliore dei modi.Se potessi fermare un solo momento della tua giornata, quale sarebbe? Esiste un momento in cui ti senti davvero "nel tuo elemento"?Ne fermerei due. Il primo è molto preciso e silenzioso: la mia pratica yoga del mattino. Ovunque io sia, prima di colazione, mi prendo sempre una ventina di minuti per qualche esercizio di respirazione e un po’ di stretching. Che io sia a casa, in hotel, in rifugio, da amici, in tenda. Con o senza tappetino. Mi dà molta sicurezza e fa parte di quelle cose che mi permettono di sentirmi solida anche quando viaggio di qua e di là.Il secondo invece è più vago, ed è il momento in cui mi muovo e faccio sport. Anche questo dà una sensazione di punto fermo — perché ovunque io sia, ritrovo le sensazioni a me più familiari e più rassicuranti. Che sia con le scarpe da corsa, in una palestra di arrampicata, su un tappeto da yoga o in bici, mi permette sempre di ritrovarmi e aggiustare anche la giornata più storta.Cos'è per te il tempo ben speso?Non immediata questa domanda. Il tempo ben speso per me può avere forme e colori molto diversi a seconda del momento, ma essenzialmente si traduce nel fare ciò che è bene fare in quell’istante. A volte saranno cose che voglio fare, altre volte cose che mi fanno sentire bene, a volte invece saranno cose che devo fare e basta, anche se non mi va per forza. Accettare questa cosa rende il tempo ben speso quasi sempre.
Che ruolo ha il movimento nella tua vita?Il movimento ha un ruolo decisamente centrale nella mia vita. Innanzitutto è uno strumento attraverso il quale mi esprimo e impiego la mia energia. Se non mi muovo, l’eccesso di energia mi rende nervosa, tesa. Muovendomi libero la mente, dirigo le mie energie verso lo stare bene. A volte esagero, capita, anche se non spesso, e comunque mi permette di apprezzare il riposo. Il tempo che passo anche da sola a fare sport è molto importante per me, perché mi permette di ricaricarmi e di sentirmi leggera e pronta a tutto dopo.Qual è il tipo di movimento che rimette ordine nel tuo tempo mentale?Ce ne sono tanti, ma sicuramente quello più efficace è quello che mi fa girare le gambe, se possibile in mezzo alla natura o in alta quota. Ho bisogno di sentire un po’ di spaesamento, di prendere fiato in posti remoti, di mettermi alla prova su terreni più o meno difficili. E se per qualche motivo non è possibile, allora il mio porto sicuro è il mio tappetino da yoga, dove riesco davvero a rallentare e rimettere le idee al posto giusto.
Per te che cosa significa semplificare? Nella vita, nel lavoro, nel vestire?Due cose: accettare quello che viene e non complicare inutilmente le cose che sono già semplici. Nella mia vita più precisamente vuol dire viaggiare leggeri e indipendenti quanto possibile, essere spontanei, dare il giusto peso ai problemi lavorativi. Nella mia giornata e nel mio modo di vestire questo implica versatilità ed efficacia: con me porto cose che possono servire sempre a più scopi, leggere, da mettere e togliere al volo, di facile gestione, che occupino poco spazio — che mi accompagnino dalla riunione al pranzo con un’amica, dalla palestra a una cena.Se dovessi descrivere la tua vita con una sola parola, quale sarebbe - e perchè?
Energia. Perché è la cosa più preziosa e importante che ho, insieme al tempo. E proprio per questo cerco di dedicare energia solo a ciò a cui voglio davvero dare attenzione e importanza. Non sempre ci riesco, ovviamente, ma è il mio obiettivo a lungo termine. Perché l’energia spontanea che ho è quello che mi permette di fare tutte le cose che amo di più, di stare accanto alle persone a cui voglio bene nel migliore dei modi, e di avere l’entusiasmo giusto per ogni situazione. Ogni tanto dovrò “ricaricarmi”, ma comunque preferisco spenderla piuttosto che tenerla stretta e sentirmi sempre “riposata”.
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