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Festival Gorniškega Filma

Riccardo Bee è stato uno dei più forti rocciatori dell’epoca in cui è vissuto, ma la

sua eredità alpinistica è in parte avvolta nel mistero. A quarant’anni dalla

scomparsa, L’ULTIMA VIA DI RICCARDO BEE non intende celebrare la grandeur

di uno scalatore, ma si propone di cogliere il lascito di un marito, di un padre, di

un amico costretto da una sorta di incantesimo a cercare un confronto sempre

più profondo con sé stesso.

Emanuele Confortin

“Partiva per tre o quattro giorni, da solo.

Sapevamo che viveva esperienze estreme, ma

quando tornava era come se nulla fosse accaduto,
le teneva in gran parte per sé”

Il contesto scelto per questa narrazione ci porta da Belluno agli abissi del Burel,

poi nel profondo della Valle di San Lucano e sulle pareti del gigante per

eccellenza, il Monte Agner. Grazie alla digitalizzazione di filmati girati in Super8

nel 1982, quest’opera ripercorre il capolavoro dell’alpinista bellunese, il “Pilastro

Bee” sulla Ovest dell’Agner, prova tangibile del talento del suo apritore.