Movies

100

Solleder

Lettenbauer

Un film-documentario diretto da Emanuele Confortin che racconta i primi cento anni della via Solleder-Lettenbauer in Civetta. 100 Solleder Lettenbauer, è il titolo dell’opera nata da un’idea di Valter Bellenzier, gestore del rifugio Tissi, e diretta da Emanuele Confortin.

Lo scopo del lavoro, prodotto da Alessandro Baù, Alessandro Beber e Emanuele Confortin, con la partecipazione economica del Club Alpino Italiano, è di ripercorrere, nel tempo, la celebre scalata degli alpinisti di Monaco di Baviera, inserendola nel contesto della Nord-ovest, parete in cui sono state scritte alcune delle pagine più entusiasmanti del Dolomitismo. La narrazione alterna l’impiego di materiale d’archivio alle testimonianze di alcuni dei principali protagonisti della storia della Civetta, di ieri e di oggi.

Centrale nel progetto è la narrazione visiva della ripetizione dell’itinerario, realizzata “cercando di essere il più lenti possibile” per documentare al meglio la via e coglierne i tratti salienti. Le due cordate protagoniste erano composte da Marco Bergamo, Lorenzo Bellenzier e Matteo Pavana, insieme a Baù, Beber e Confortin, autore delle riprese in parete. Settimo di cordata, Leonardo Vianello ha seguito la scalata dal rifugio Tissi con il drone, offrendo una prospettiva aerea dell’ascesa.

100 Solleder-Lettenbauer ci riporta al 7 agosto 1925, quando, dopo un precedente tentativo con Franz Göbel, infortunatosi a un terzo della via, i due alpinisti tedeschi tornarono e completarono la prima salita della gigantesca parete posta a sinistra del Cristallo, il ghiacciaio pensile situato al centro della Nord-ovest della Civetta, seguendo una linea diretta fino alla vetta. Fu un exploit senza precedenti, caratterizzato da oltre 1.100 metri di sviluppo, dalla costante verticalità della roccia, dall’esposizione ai quadranti settentrionali e dalle difficoltà tecniche superate. L’intera salita venne completata in giornata, con una vera e propria “corsa” dall’attacco alla cima senza ricorrere al bivacco, soluzione che molti dei successivi ripetitori dovettero invece affrontare.

Sin dalla sua apertura, la Solleder-Lettenbauer divenne il metro di paragone con cui Willo Welzenbach definì il VI grado in una scala di difficoltà alpinistiche fino ad allora lontana dalle reali ascese. L’eco dell’impresa fu tale da far guadagnare alla Nord-ovest l’epiteto die Wand aller Wände, “Parete delle Pareti”. Da quel momento, la Civetta entrò nell’immaginario collettivo come terreno d’elezione per l’evoluzione delle difficoltà in alpinismo, contribuendo a ridefinire i limiti delle “possibilità umane” su parete. La Solleder-Lettenbauer è così diventata un banco di prova per generazioni di alpinisti, un mito rimasto intatto anche a cento anni dalla sua apertura.


La ricostruzione storica della salita si avvale dell’esperienza di Alessandro Baù, Alessandro Beber e Manrico Dell’Agnola, profondi conoscitori della Nord-ovest della Civetta. Fondamentali sono anche le testimonianze di Luca De Zordo (rifugio Coldai), Valter Bellenzier (rifugio Tissi) e Venturino De Bona (rifugio Torrani), figure che sono al contempo protagonisti e custodi della storia alpinistica della montagna.

Il montaggio e la post-produzione di 100 Solleder-Lettenbauer sono stati curati da Lara Piovesan, Elena Barban, Nicolò Mattia Colombo [The Studio] e Emanuele Confortin, con le musiche originali composte da Sebastian Soso. Nella realizzazione del documentario, il team ha fatto ampio uso di foto e video della prima invernale, messi a disposizione dalla famiglia Redaelli. Fondamentali sono state anche le immagini e gli scritti originali di Solleder, conservati dall’Archiv des Deutschen Alpenvereins di Monaco e dalla Fondazione G. Angelini, insieme alle testimonianze di alcuni tra gli alpinisti che hanno segnato la storia della Civetta, come Marcello Bonafede e Roberto Sorgato, protagonisti nel 1963 delle prime due invernali quasi simultanee, e ancora Ignazio Piussi, Giorgio Redaelli, Toni Hiebeler e Natalino Menegus.

Non meno emozionanti sono le testimonianze della salita invernale di Marco Toldo, Diego Dellai e Nicola Bertoldo del Gruppo Roccia 4 Gatti, i materiali sulla prima solitaria invernale di Marco Anghileri e la prima invernale in giornata di Alex Pivirotto e Ferruccio Svaluto Moreolo, che contribuiscono a restituire il fascino e la sfida di queste imprese storiche.

In aggiunta alle fonti succitate, si segnala che nel montaggio sono stati impiegati alcuni video e foto tratti da: Archivio Baù, Beber, Tondini; Archivio Bepi Pellegrinon; Manrico Dell’Agnola; Matteo Pavana; Alex Pivirotto. La realizzazione del documentario è stata possibile anche grazie ai contributi di Montura, Club Alpino Accademico Italiano, CAI Sezione di Agordo.

Watch the trailer