Cos'è il Trekking?
Tipologie e differenze.

Il trekking è molto più di una semplice camminata: è un modo di vivere la natura, seguendo il proprio ritmo, lasciandosi guidare dal percorso. Capire cosa significa davvero e in cosa si differenzia da attività simili ti aiuta a scegliere l’esperienza più adatta e a goderti ogni passo lungo il sentiero.

Cosa si intende per Trekking?

La parola deriva dal verbo inglese to trek, che significa “intraprendere un lungo viaggio a piedi”. Oggi il termine indica un’escursione su sentieri, in montagna o in ambienti naturali, che richiede un impegno fisico maggiore rispetto a una semplice passeggiata.

Chi pratica trekking sceglie il proprio itinerario, prepara lo zaino e parte con l’attrezzatura giusta. È un modo di vivere la natura che richiede attenzione e consapevolezza, ma che sa restituire esperienze autentiche e gratificanti.

Ci sono alcuni elementi che accomunano ogni vero trekking:

• Un itinerario definito, pianificato prima della partenza;
• Un dislivello significativo, che richiede impegno e preparazione fisica;
• Ambienti naturali come sentieri, rocce, prati e boschi;
• Una durata variabile, da poche ore a più giorni;
• Un equipaggiamento adeguato: calzature tecniche, zaino, strati termici, acqua e viveri.

Trekking, hiking e camminata.
Quali sono le differenze?

Questi termini vengono spesso usati come sinonimi, ma in realtà descrivono esperienze diverse.

La camminata è l’attività più semplice: si può praticare ovunque, senza attrezzatura specifica, come parte del benessere quotidiano.

L’escursionismo (in inglese hiking), invece, si svolge su sentieri segnalati, in collina o in montagna, e generalmente dura una sola giornata.

Il trekking richiede un livello di preparazione superiore rispetto a una semplice escursione in giornata. Necessita una maggiore autonomia, un'attenta pianificazione e si svolge generalmente in ambienti più impegnativi, spesso lungo itinerari che prevedono diversi giorni di cammino.

La differenza principale tra hiking e trekking riguarda quindi la durata. L’hiking è un’escursione giornaliera che si conclude nello stesso giorno, mentre il trekking è un viaggio a piedi che si sviluppa nell’arco di più giorni, con pernottamenti in rifugi, bivacchi o tende.

Ogni trekking include tratti escursionistici, ma non tutte le escursioni possono essere considerate trekking.

Trekking e trail running.
Due modi di vivere i sentieri.

Trekking e trail running condividono gli stessi sentieri, ma li interpretano in modo diverso.

Nel trekking il piacere sta nel camminare con il proprio ritmo, osservare il paesaggio e vivere la natura senza fretta, anche per più giorni consecutivi. Il trail running, invece, trasforma il sentiero in un percorso da correre: è un'attività dinamica, che privilegia leggerezza, velocità e allenamenti più brevi ma intensi.

Le principali differenze riguardano quindi:

• Il Ritmo: cammino regolare nel trekking, corsa nel trail running.

• La Durata: da alcune ore a più giorni per il trekking, sessioni generalmente più brevi e intense per il trail running.

• L' Equipaggiamento: Il trekking richiede uno zaino capiente e un abbigliamento tecnico adatto ad affrontare le diverse fasi del percorso e gli eventuali cambiamenti delle condizioni meteo. Nel trail running, invece, prevalgono leggerezza e minimalismo: si porta con sé solo lo stretto necessario.

Calzature: scarponi o scarpe da trekking robuste e stabili, spesso con maggiore sostegno della caviglia, contro scarpe da trail running leggere e flessibili.

Approccio: il trekking privilegia il viaggio, la scoperta e il contatto con l'ambiente; il trail running punta maggiormente sulla prestazione, sull'allenamento e sulla dinamicità del movimento.

Trekking e trail running non sono discipline rivali, ma complementari. Molti appassionati praticano entrambe, scegliendo l'una o l'altra in base alla stagione, alla propria preparazione fisica e al tipo di esperienza che desiderano vivere.

Le principali tipologie di trekking.

Ogni trekking ha caratteristiche diverse. A cambiare sono la durata, il dislivello, il tipo di terreno e l'ambiente attraversato. In base a questi elementi, si distinguono diverse tipologie di trekking, ognuna con specifiche esigenze e un diverso livello di preparazione. Le più comuni sono:

Trekking in giornata (hiking): un'escursione che inizia e si conclude nell'arco della stessa giornata, senza pernottamenti. È il modo più semplice per avvicinarsi al trekking e acquisire esperienza sul campo. Per partire bastano: uno zaino da 10–20 litri, un paio di scarpe da trekking, acqua, qualche snack e uno strato tecnico aggiuntivo da utilizzare in caso di necessità.

Trekking di più giorni: si sviluppa su più giornate consecutive, con pernottamenti in rifugi, bivacchi o tende. Richiede una pianificazione accurata e uno zaino da 40 - 60 litri.


Trekking ad alta quota: si svolge generalmente sopra i 2.500–3.000 metri, dove l’aria si fa più rarefatta e il meteo può cambiare rapidamente. Richiede acclimatamento, esperienza e attrezzatura specifica come microramponi, bastoncini e strati termici. Un esempio classico

Trekking urbano: si sviluppa in città e centri storici lungo percorsi tematici, culturali, artistici o gastronomici. Non richiede attrezzatura tecnica, ma conserva lo stesso spirito: scoprire i luoghi con un ritmo più lento e attento.

Come scegliere il trekking giusto

Quale trekking fa per te?

La scelta del percorso giusto dipende da tre fattori: la tua preparazione fisica, il tempo che hai a disposizione (qualche ora, una giornata o più giorni?) e la tua esperienza in montagna (inteso come capacità di orientarti, leggere il meteo o il terreno).

Il consiglio è semplice: inizia con escursioni giornaliere su sentieri ben segnalati, acquisisci esperienza passo dopo passo e affronta percorsi più impegnativi solo quando ti senti davvero pronto.

Per valutare la difficoltà di un itinerario può essere utile fare riferimento alla classificazione dei percorsi del CAI (Club Alpino Italiano):

T (Turistico): percorsi facili, adatti a tutti;

E (Escursionistico): sentieri ben segnalati con difficoltà moderata;

EE (Escursionisti Esperti): itinerari più impegnativi, su terreno ripido, esposto o poco agevole;

EEA (Escursionisti Esperti con Attrezzatura): vie ferrate e percorsi attrezzati che richiedono equipaggiamento specifico.

Partire da itinerari classificati T o E è il modo migliore per costruire esperienza e sicurezza, prima di avvicinarsi a percorsi più tecnici e impegnativi.

Domande Frequenti

Qual è la stagione migliore per fare trekking?

Per i trekking in alta quota in Italia, il periodo ideale va generalmente da giugno a settembre. In questi mesi i sentieri sono normalmente liberi dalla neve e le condizioni sono più favorevoli per affrontare percorsi in ambiente alpino.
Nelle aree collinari e di media montagna, invece, è possibile praticare trekking durante tutto l'anno, a patto di verificare sempre le previsioni meteo e le condizioni del percorso prima di partire.

Si può fare trekking da soli?

Sì, sui sentieri più semplici e ben segnalati si può fare trekking da soli, purché si adottino le giuste precauzioni: informa sempre qualcuno del tuo itinerario, controlla le previsioni meteo e porta con te tutto l'essenziale per affrontare la giornata in sicurezza.
Per percorsi più impegnativi o in alta quota, invece, è consigliabile partire in compagnia o affidarsi a una guida, così da gestire eventuali imprevisti con maggiore tranquillità e sicurezza.

Quanti chilometri si percorrono mediamente in una giornata di trekking?

In media, durante una giornata di trekking si percorrono tra i 10 e i 20 chilometri, con un dislivello positivo compreso comunemente tra i 500 e i 1.500 metri. Più che la distanza in sé, però, sono il ritmo e il tipo di percorso a fare la differenza!

Serve essere allenati per fare trekking?

Per un'escursione semplice in giornata è sufficiente una buona forma fisica di base. Per affrontare trekking di più giorni o percorsi in alta quota, invece, è consigliabile una preparazione più specifica, fatta di camminate regolari, preferibilmente con lo zaino, e attività aerobiche che aiutino a migliorare resistenza e capacità di recupero.

Qual è la differenza tra trekking e alpinismo?

Il trekking si svolge generalmente su sentieri e terreni non tecnici, senza la necessità di utilizzare corde o imbragature, fatta eccezione per alcuni itinerari più impegnativi riservati a escursionisti esperti. L'alpinismo, invece, prevede la progressione su roccia, ghiaccio o terreni misti e richiede attrezzatura specifica, oltre a competenze tecniche e conoscenze approfondite della sicurezza in ambiente montano.